Il mercato cinese come il più grande al mondo.
Nel 2020, la Cina è stata il paese con il maggior numero di nuovi robot installati al mondo. di robot industriali - oltre 168.000 unità, il che rappresenta un aumento del 20% rispetto all'anno precedente. Non si tratta solo del mercato più grande in termini di numero di installazioni annuali, ma anche del paese con il maggior numero di robot operativi: circa 943.000 unità. La densità dei robot nell'industria cinese era di 246 unità ogni 10.000 dipendenti, il che rappresenta un notevole progresso rispetto al livello del 2015, quando si classificava solo al 25° posto a livello mondiale.
Secondo la Federazione Internazionale della Robotica (IFR), la Cina è già il mercato robotico più importante, sia in termini di vendite di nuovi dispositivi che di numero di unità operative. Questo consente un rapido sviluppo delle tecnologie di automazione, ma allo stesso tempo dimostra che attualmente i produttori stranieri sono predominanti.
I produttori stranieri detengono una quota di mercato del 73%.
La parte più grande del mercato cinese è occupata da aziende straniere, principalmente provenienti dal Giappone, dalla Corea e dall'Europa. Nel 2020, la loro quota era del 73%, un livello stabile nonostante alcune fluttuazioni negli ultimi anni. Nello stesso anno sono stati installati oltre 123.000 robot importati, alcuni dei quali sono prodotti localmente da aziende straniere. Ciò dimostra che l'indipendenza tecnologica dei produttori cinesi è ancora limitata.
I produttori cinesi hanno fornito nello stesso anno 45.347 robot: questa è la loro più grande quota di mercato finora, ma sono ancora lontani dalla leadership. Il loro sviluppo è tuttavia sostenuto dal nuovo piano quinquennale per lo sviluppo dell'industria della robotica, che mira a promuovere l'innovazione e ad aumentare la competitività delle aziende locali.
Immagine ingranditaChiudi l'ingrandimentoImmagine precedenteNuovo piano quinquennale: dall'innovazione alla leadership globale.
Il nuovo piano quinquennale per l'industria della robotica, annunciato dal Ministero dell'Industria e delle Tecnologie Informatiche di Pechino, mira a rendere la Cina un leader tecnologico globale nel campo della robotica. Il piano si concentra sulla promozione dell'innovazione, della digitalizzazione e sull'ammodernamento intelligente dell'industria. Mira inoltre a sostenere il progresso tecnologico su scala globale.
Secondo Song Xiaogang della China Robot Industry Alliance (CRIA), il piano è di grande importanza per lo sviluppo qualitativo del settore robotico cinese durante il 14° piano quinquennale. Sebbene non contenga obiettivi numerici specifici, la sua direzione è chiara: aumentare la quota dei produttori locali e accelerare l'integrazione della robotica con le nuove tecnologie, come l'intelligenza artificiale.
Cosa significa questo piano per la robotica globale?
La crescita del mercato cinese della robotica è di importanza strategica per l'intero settore. Più grande è il mercato, più dati, investimenti e opportunità ci sono per testare nuove soluzioni. Questo può accelerare lo sviluppo tecnologico, ma allo stesso tempo rendere più difficile l'accesso per le aziende di altri paesi, se le aziende cinesi dovessero acquisire una posizione dominante.
Attualmente, tuttavia, non ci sono prove che questo piano porti a un'implementazione su larga scala di soluzioni locali. Gli operatori stranieri rimangono dominanti e il mercato cinese rimane aperto alla concorrenza globale. Pertanto, sarà fondamentale capire se il piano porterà a cambiamenti reali nella struttura della produzione e nell'innovazione delle aziende locali - e non solo a dichiarazioni di intenti.
Il piano quinquennale non solo sostiene lo sviluppo dei produttori locali, ma è anche fondamentale per la competitività globale dell'industria cinese. Grazie agli investimenti in ricerca e sviluppo sull'intelligenza artificiale, la robotica in Cina può integrarsi più rapidamente con le nuove tecnologie digitali, come l'Internet delle cose (IoT) o l'analisi dei dati in tempo reale. Ciò si traduce in una maggiore efficienza della produzione e nella possibilità di creare fabbriche intelligenti sempre più autonome.
Allo stesso tempo, la crescente quota di mercato delle aziende cinesi può portare a cambiamenti nella catena di approvvigionamento globale: se i produttori locali riusciranno ad acquisire una parte maggiore del mercato, sarà più difficile per le aziende straniere mantenere le loro posizioni. Tuttavia, come dimostrano i dati del 2020, la dominanza dei marchi stranieri rimane forte, il che significa che il piano deve portare a cambiamenti reali nella struttura innovativa e qualitativa, e non solo a dichiarazioni di intenti. Sarà inoltre fondamentale garantire l'accesso a componenti avanzati, come sensori o processori, che attualmente dipendono ancora dalle importazioni. In caso contrario, il piano potrebbe rivelarsi semplicemente una strategia promozionale senza un impatto significativo sulla struttura del mercato.



