Nuovo gruppo di ricerca presso il centro di neurorobotica.
La Enrica Tricomi ha avviato la creazione di un nuovo gruppo di ricerca presso la Technische Universität München (TUM) all'interno del MIRMI, un centro focalizzato sulla robotica interattiva e sulla medicina. Questo non è solo un ulteriore passo nella sua carriera accademica, ma anche l'opportunità di creare un nuovo modello di ricerca: partendo dalle basi, con particolare attenzione alla cultura della collaborazione, all'innovazione e alle applicazioni reali. La visione della Tricomi è quella di una ricerca che non rimanga nel laboratorio, ma che abbia un impatto sulla vita delle persone, in particolare quelle con disturbi del movimento.
Il suo gruppo dovrebbe essere un luogo in cui i giovani ricercatori possono sviluppare le proprie idee, assumersi la responsabilità dei progetti e vedere i risultati del loro lavoro nel mondo reale. Non si tratta solo di tecnologia, ma anche di cultura scientifica: aperta, solidale e focalizzata su un obiettivo comune: creare sistemi che aiutino realmente le persone a muoversi in modo naturale e sicuro nella vita quotidiana. La collaborazione con partner clinici è fondamentale fin dall'inizio.
Sistemi ibridi: robotica e neuromodulazione insieme.
La ricerca della Tricomi si concentra sulla neurorobotica, un campo che combina la robotica con la neurologia e la biomeccanica. Il suo obiettivo principale è creare sistemi robotici indossabili che non richiedano all'utente di adattarsi al dispositivo, ma piuttosto il contrario: imparare dall'uomo e supportare il suo movimento in modo naturale. Questo passaggio da una "macchina per l'uomo" a una "collaborazione con l'uomo" è alla base della nuova generazione di tecnologie assistive.
In particolare, è interessata allo sviluppo di sistemi ibridi che combinano meccanismi robotici con la neuromodulazione, ovvero un'interazione diretta con i nervi e i muscoli. In questo approccio, il robot indossabile fornisce supporto meccanico e la stimolazione elettrica o sensoriale supporta l'attività del sistema nervoso-muscolare. Questa soluzione può non solo aiutare quando necessario, ma anche supportare la rigenerazione a lungo termine delle funzioni motorie nelle persone con malattie neurodegenerative.
Cultura della collaborazione e approccio interdisciplinare.
L'obiettivo del gruppo del prof. Tricomi è quello di creare un team multidisciplinare, che comprenda esperti di robotica, ingegneria elettrica e meccanica, neurologia, biomeccanica, fisiologia e scienze della riabilitazione. Il valore di questa collaborazione risiede nel fatto che solo combinando diverse prospettive è possibile sviluppare tecnologie non solo avanzate, ma anche pratiche e facili da usare. TUM MIRMI offre l'ambiente ideale per questo approccio, grazie alla sua solida tradizione nella robotica interattiva sicura.
La collaborazione con partner clinici consente di testare nuove soluzioni già nelle prime fasi di sviluppo. Non si tratta solo di un
test post-lancio
La visione del prof. Tricomi ha il potenziale per avere un grande impatto sulla riabilitazione delle persone con disturbi motori, per le quali il comfort nell'uso del dispositivo e la sua adattabilità alle esigenze individuali sono molto importanti. I sistemi di assistenza attuali spesso sono pesanti, inadatti all'uso quotidiano e richiedono un notevole sforzo di adattamento da parte dell'utente. Il nuovo approccio - con particolare attenzione alla naturalezza del movimento, all'adattamento all'utente e al supporto della rigenerazione - potrebbe cambiare il modo in cui la terapia è disponibile ed efficace.
Significato e prospettive per la terapia del movimento
