Crescita record in Cina.
Nel 2016, la Cina ha raggiunto il più alto numero di vendite di nuovi... di robot industriali - 87.000 unità, con un aumento del 27% rispetto all'anno precedente. Non si tratta solo di un record numerico, ma anche della conferma della posizione della Cina come leader mondiale nell'automazione e del più grande mercato di robot industriali al mondo. I dati provengono dal rapporto dell'International Federation of Robotics (IFR), che ha presentato i risultati preliminari prima della pubblicazione del World Robotics Report 2017.
È importante sottolineare che questa crescita non è casuale. Dal 2011, il tasso medio di crescita delle vendite... di robot industriali in Cina è stato del 31% all'anno, rendendo questo mercato il più dinamico al mondo. Nello stesso periodo, il numero di robot industriali attivi nel paese è aumentato del 36%, raggiungendo circa 340.000 unità, il che pone la Cina al primo posto a livello globale in termini di densità di utilizzo.
L'elettronica come principale motore dell'automazione.
Immagine ingranditaChiudi l'ingrandimentoImmagine precedenteLa maggiore crescita delle vendite è stata registrata nel settore elettrico ed elettronico: le vendite... di robot industriali sono aumentate notevolmente rispetto al 2015. Si tratta di circa 30.000 unità, che rappresentano il 35% delle vendite totali in Cina. La causa è l'intensa automazione della produzione di semiconduttori, chip e grandi batterie per veicoli elettrici.
In questo settore, i produttori cinesi di robot hanno aumentato significativamente le loro entrate, dimostrando il loro ruolo crescente nel mercato nazionale. Sebbene le soluzioni importate dal Giappone, dalla Corea, dall'Europa e dal Nord America continuino a dominare, le aziende locali stanno rapidamente guadagnando quote di mercato, in particolare nei settori a bassa specializzazione, dove i costi e la disponibilità sono fondamentali.
È importante sottolineare che la dinamica della crescita nel settore dell'elettronica non si limita alla produzione di semiconduttori e batterie, ma si estende anche all'assemblaggio di dispositivi di consumo come smartphone e dispositivi IoT. L'automazione in questo settore consente di aumentare la precisione, ridurre gli errori di produzione e accelerare l'introduzione di nuovi modelli. La crescente domanda di robot in questo settore dimostra che la Cina non è solo il più grande mercato di consumo, ma anche un importante centro di produzione ad alta intensità tecnologica. Ciò si traduce in una crescente domanda di sistemi di integrazione avanzati, che consentono una collaborazione fluida tra robot, persone e altri elementi delle linee di produzione. In un contesto globale, ciò significa che la Cina sta diventando non solo il più grande consumatore di robot, ma anche uno dei principali centri di innovazione nel campo dell'automazione industriale e piani per il futuro. automazione industriale.
Automazione industriale e piani per il futuro
Sebbene il settore automobilistico rimanga un importante acquirente di robot, la sua quota di vendite è diminuita dal 30% a un livello inferiore rispetto a quello dell'elettronica. Tuttavia, rimane un fattore significativo: la Cina è sia il più grande mercato automobilistico che il più grande centro di produzione di veicoli elettrici al mondo.
In base al piano "Made in China 2025", la Cina intende raggiungere entro il 2020 una densità di robot industriali di 150 unità ogni 10.000 dipendenti, il che rappresenta un notevole aumento rispetto all'attuale livello. Attualmente, la Corea del Sud è leader in questo settore (531), seguita da Germania (301) e Stati Uniti (176). Questo obiettivo richiede un ulteriore sviluppo sia dei produttori locali che delle infrastrutture di integrazione.
Cosa significa per il mercato globale della robotica?
La crescita della Cina non è solo una questione locale, ma influisce sulla struttura dell'intero mercato della robotica. L'aumento della domanda di soluzioni di automazione nell'elettronica e nel settore energetico accelera l'innovazione e costringe i fornitori internazionali a sviluppare produzioni locali in Cina. Ciò potrebbe portare a cambiamenti nella catena di approvvigionamento e a un aumento della concorrenza tra le aziende.
Allo stesso tempo, è importante ricordare che i dati si riferiscono solo alle vendite di nuove unità e alla densità operativa. Non indicano la piena autonomia tecnologica della Cina né il dominio dei suoi produttori nel mercato globale: si tratta ancora di una questione di investimenti, qualità e integrazione dei sistemi.



