Aumento del numero di robot a livello mondiale - previsione del 2017
La previsione della Federazione Internazionale della Robotica (IFR) del 2017 prevedeva che entro la fine del 2020, il numero di robot operativi di robot industriali nel mondo sarebbe aumentato da circa 1,828 milioni di unità nel 2016 a 3,053 milioni. Questa previsione si basava sull'analisi delle tendenze nei principali paesi del mercato, in particolare in Asia e Nord America.
Un fattore importante è stato l'aumento della domanda di flessibilità nella produzione: le aziende avevano bisogno di sistemi in grado di adattarsi rapidamente alle mutevoli esigenze degli ordini. I robot, grazie alla loro precisione e alla possibilità di essere collegati a nuove tecnologie digitali, sono diventati uno strumento chiave per raggiungere questo obiettivo.
La Cina come mercato dominante dell'automazione
Immagine ingranditaChiudi l'ingrandimentoImmagine precedenteNel 2020, secondo la previsione IFR, in Cina si prevedeva che ci sarebbero stati circa 950.300 robot industriali operativi, più di quanti ce ne siano in Europa (611.700 unità). Ciò conferma la posizione dominante del paese come il più grande mercato mondiale dei robot. Nel 2016, la Cina rappresentava già una parte significativa della domanda globale e i suoi produttori hanno aumentato la loro quota nel mercato interno. La rapida crescita dell'industria elettronica e automobilistica è stato il principale motore di questa crescita.
Nello stesso periodo, la produzione di robot in Giappone ha raggiunto un livello di 152.600 unità nel 2016, rappresentando una parte significativa della domanda globale. L'industria giapponese non era solo il più grande produttore, ma anche un fornitore chiave per i mercati occidentali, in particolare gli Stati Uniti.
Stati Uniti e Corea del Sud: leader nella densità di automazione
Sebbene la Cina fosse dominante in termini di numero di unità, gli Stati Uniti e la Corea del Sud erano i leader in termini di densità di robot nel settore industriale. Nel 2016, negli Stati Uniti la densità era di 1.261 robot per 10.000 dipendenti, il secondo posto al mondo dopo la Corea del Sud, dove c'erano circa 630 unità per lo stesso numero di dipendenti. Questo indicatore mostra quanto profondamente l'automazione è stata integrata nella struttura produttiva di questi paesi.
Negli Stati Uniti, la crescita era legata alla tendenza a riportare la produzione nel paese e a mantenere la competitività del settore. In Corea del Sud, la rapida crescita dei settori dell'elettronica, in particolare della produzione di schermi LCD e memorie, è stato il principale motore degli investimenti nei robot.
Nuovi modelli di automazione per piccole e medie imprese
L'IFR ha sottolineato che lo sviluppo tecnologico sta portando alla creazione di soluzioni più semplici e accessibili. In particolare, aumenta la domanda di modelli in leasing e di robot facili da usare, che possono essere facilmente integrati nei processi produttivi esistenti. Questo è particolarmente importante per le piccole e medie imprese, che non dispongono di un gran numero di specialisti ingegneristici.
Lo sviluppo del cloud robotico - in cui i dati di un dispositivo vengono confrontati con i dati di altri - ha contribuito all'ottimizzazione dei parametri operativi. Sebbene queste tendenze fossero in fase di sviluppo, l'IFR vi intravedeva il potenziale per cambiare i confini tra produttori di hardware e utenti.
Cosa conferma la previsione e cosa rimane non confermato?
La previsione dell'IFR del 2017 si basava sui dati del 2016 e sulle tendenze osservate in quel periodo. È importante sottolineare che tutti i numeri - sia per la Cina, gli Stati Uniti o il Giappone - sono previsioni, non dati confermati del 2020. Pertanto, non possono essere considerati fatti storici. Anche le informazioni sulla densità dei robot negli Stati Uniti e nella Corea del Sud si riferiscono solo al 2016, non al 2020.
Vale anche la pena notare che, sebbene l'IFR prevedesse un aumento del numero di robot, non forniva dati su modelli specifici, le loro funzionalità o i luoghi esatti di implementazione. Pertanto, l'analisi riguarda solo la tendenza generale e la struttura del mercato, non soluzioni tecnologiche specifiche.
È importante sottolineare che, sebbene la previsione dell'IFR del 2017 prevedesse un aumento del numero di robot a 3,053 milioni di unità nel 2020, la sua realizzazione dipendeva da molti fattori economici e tecnologici. In realtà, sebbene il numero globale di robot industriali continui ad aumentare, il ritmo di questa crescita non ha raggiunto il livello previsto - principalmente a causa delle crisi economiche, delle restrizioni alla fornitura e dei cambiamenti nelle strategie di investimento durante la pandemia. Tuttavia, le stesse tendenze che l'IFR aveva identificato - come la crescente flessibilità della produzione, lo sviluppo del cloud robotico o la disponibilità di soluzioni di leasing - si sono confermate e sono diventate elementi chiave della moderna trasformazione digitale industriale. Ciò significa che, sebbene il numero non abbia raggiunto il livello previsto, la direzione del cambiamento è stata corretta e continua a plasmare il futuro dell'industria.



